Dicono dei miei Romanzi

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L'Amore Rubato

Romanzo di ampio respiro. Con una trama così ricca che sarebbe stato facile ampliarlo di molto o farne delle puntate successive. Un linguaggio chiaro, semplice, scorrevole e corretto. Bella l’ambientazione, come pure certe descrizioni di luoghi e costumi. Per essere un’opera prima è un buon viatico per una carriera piena di soddisfazioni. Una piccola critica: i personaggi, pur tanti, dovrebbero essere meglio sviluppati nella loro interiorità. Vedi la pecora nera Tommaso, di cui si intuisce il travaglio psicologico, ma non si ha la vera percezione del percorso introspettivo che lo conduce a scegliere la strada che lo porterà a discostarsi dalla famiglia. Complimenti.

Diego Di Pasquali

(14-12-2006)

Nelle righe di questo piacevole romanzo, l’autrice è riuscita a coniugare sentimenti di solidarietà, sensibilità, amore, amicizia, onestà, intrecciati nel percorso della vita ove si alternano dolori e gioe, toccando ed emozionando l’anima. Valori che sempre più vedono svanirsi in un epoca protesa al consumismo. Un romantico romanzo da leggere nelle fredde serate d’inverno per scaldare i cuori. Complimenti ! ! ! Francesco e Patrizia

Patrizia e Francesco

(08-01-2007)

In una parola STRAORDINARIO!!! Difficile credere che questa sia un’opera prima! Ho trovato questo romanzo emozionante, coinvolgente ma soprattutto commovente. Bello ricordare cosa i nostri carabinieri hanno fatto per l’Italia, intrecciando la storia di quegli anni con le vicissitudini di una famiglia povera ma onesta e coesa. Ritengo questa lettura adattissima ad essere adottata nelle biblioteche scolastiche. Dopo aver letto con inaspettata soddisfazione questo libro, che avevo acquistato per beneficienza, mi piacerebbe vederlo su pellicola o magari al teatro! Ancora complimenti, è una lettura che consiglio a tutti(impossibile pentirsi dell’acquisto)e spero in futuro di leggere ancora Serena Beoni. Federico ’80

Federico

(04-05-2007)

Libro fantastico, semplice e ricco allo stesso, tempo sostenitore di valori ai quali tutti noi dovremmo tenere di più e mantenere vivi come un tempo. Il mio giudizio è buono. Un unico piccolo rimprovero: troppo corto! Giovanni

Giovanni

(07-01-2011)

Ho letto “L’amore rubato”. complimenti, una lettura avvicente, non ho staccato finchè non l’ho finito. una lettura morale, di altri tempi, una boccata di aria fresca, pulita.

Pier Luigi Tolardo

(07-01-2011)

Mio Dio che splendido racconto! – esclamò Sofia. – …
Bel racconto di umane cose, mi sono commosso, laddove si crede nei miracoli, e divertito per la semplicità nel narrare.

Giuseppe G. Carchidi

(07-01-2011)

Carissima Serena, ho letto tutto d’un fiato il tuo romanzo “L’amore rubato” : non riuscivo a staccarmene e anche adesso che l’ho finito sono rimasta ancorata ai suoi personaggi tutti quanti Tommaso incluso. Alla faccia del romanzo d’esordio! E’ semplicemente bellissimo, una poesia dalla prima all’ultima pagina. La prossima volta che ci vediamo ti prego di portarmi gli altri due… Sai che ti dico? Sei una grande scrittrice e una grande anima. Sono felice di conoscerti personalmente. Un bacione. Al prox cappuccino.

Marzia Suisola

(17-04-2012)

Venti di Guerra

Ancora una volta un bel romanzo, ben scritto e godibilissimo. Nonostante la tragicità della storia reale, peraltro in perfetta fusione con la parte del romanzo fantastica, la lettura è scorrevole e come al solito si legge tutto d’un fiato. Non si può fare a meno di andare avanti, una pagina tira l’altra. I temi affrontati sono molti, il più importantre sicuramente è quallo che, come si evince dal titolo, riguarda la guerra; ma si potrebbe discutere di molte altre cose quali la violenza sulle donne, la pedofilia ecc. Tutti argomenti che l’Autrice tocca senza mai cadere nel volgare e in poche parole, ma ben dette, fa capire tanto.Accurata la ricerca storica ma soprattutto interessantissima la Nota dell’Autrice riportata a fondo libro, dove la stessa si fa promulgatrice di una triste vicenda accaduta nel ’43: una vera e propria mattanza da parte di pseudo partigiani filotitini nei confronti di dodici carabinieri. Fatto drammatico e sconosciuto ai più. Io ne sono venuta a conoscenza leggendo questo libro. Di particolare rilevanza anche se poco reclamizzato da chi di dovere, che l’Autrice, come con il precedente romanzo, devolve tutto il ricavato alla O.N.A.O.M.A.C. e alla U.I.L.D.M. Spero che l’attività narrativa di Serena Beoni non si fermi qui, ma che continui a regalarci perle preziose come questa che ho appeha terminato di leggere. Brava!

Franca

La lettura di questo secondo libro di Serena Beoni – così come era già successo con il primo, L’Amore Rubato- ha suscitato in me un focolaio di emozioni che mi ha mosso alla commozione ad ogni sua pagina. Una volta che ne hai intrapreso la lettura, non è più possibile fermarti e, quando sei giunto all’ultima pagina, ti dispiace riporlo e ti riprometti di rileggerlo almeno un’altra volta! Il tocco delicato e lieve della sua scrittura rende “leggera” la lettura di avvenimenti che hanno drammaticamente segnato la storia del nostro Paese, pur mantenendone intatta la drammaticità. Muovendo dalla rappresentazione di momenti di vita quotidiana, contestualizzati in una tranquilla comunità montana della Toscana, ma così comuni a emozioni, amori, aspirazioni, sentimenti provati da tante persone in gran parte dell’Italia, il libro trova il suo epilogo drammatico nello spirare dei “venti di guerra” che sconvolgono tutto e tutti, scoprendo quanto male può sortire dall’animo umano. Per questo, a mio parere, anche se il libro non può essere considerato come un libro “storico” (del quale, peraltro, non ne ha la minima pretesa), si configura, invece, come una testimonianza importante del dramma vissuto dall’Italia con l’epilogo della 2^ guerra mondiale di cui è bene mantenere memoria sia per chi quei momenti ha vissuto personalmente sia per quanti siamo venuti dopo. Grazie Serena.

Domenico

(01-03-2008)

Esattamente ciò che mi aspettavo, un’altra opera ricca di emozioni, di sentimenti, ma soprattutto una testimonianza di ciò che siamo stati e di ciò che purtroppo è realmente accaduto nei duri anni della seconda guerra mondiale, un testimone che non bisognerebbe mai dimenticare di passare! Grazie Serena! Spero di leggerti di nuovo!!!!

Federico80

(01-03-2008)

Cara serena,
ho letto tutto d’un fiato il tuo venti di guerra
ho faticato un po’ a tenere le fila del racconto con tutti i nomi, ma poi mi sono abituato o comunque dalle azioni capivo chi era il protagonista anche se non ricordavo il nome, nel senso di padre figlio morosa moroso amico nemico
il tono è elegiaco pur nella tragedia, traspare ovunque un profondo amore per la vostra terra toscana e per le radici di un territorio che conservano la dignità anche in tempi peggiori, anche a costo della vita
il lessico e lo stile sono molto ottocenteschi, limpidi, adamantini, con parole misurate e molto rispettose di quello che nomini, essere umano o inanimato che sia
insomma, brava, appena potrò leggerò l’altro.

Alessandro Feroldi

(28/08/2010)

I Segreti della Luna

Ho terminato la lettura del libro, ti faccio i complimenti e credimi sono veramente sinceri.
Sei oramai una scrittrice affermata.
Bellissimo il ritrovamento del baule con relativo segreto. Interessante la perfetta descrizione dei luoghi.
Girando per la nostre strade si pensa sempre di incontrare qualche protagonista della vicenda.
Magnifico intreccio che sfocia nella cosa più bella della vita “l’amore”

Ivaldo Cavigli

(02-04-2010)

Ottimo lavoro, Serena, scorre e ti avvolge, non me lo aspettavo così intenso!
I miei più autentici rallegramenti!

Andrea Stella

(09-04-2010)

Ciao Serena, mi permetto la confidenza perchè ci conosciamo… i segreti della luna è veramnte un gran bel romanzo, c’è tutto , intrigo , passione, amore, mistero e giallo che ti danno quella suspanse necessaria a tenerti incollato alle pagine sino a che non hai letto anche l’ultima parola! Caspita, mi sono detta, ma come hai fatto ad intrecciare una storia così, ma soprattutto come hai fatto a far tornare anche ogni minimo particolare? Sai che io sono precisina e puntigliosa, ho letto il libro tutto d’un fiato, perchè la tua scrittura ha questo pregio: più leggi più leggeresti, poi ho letto una seconda volta per vedere se mi fosse sfuggito qualcosa, ma mi sono accorta che veramnte questa volta il tuo libro è perfetto, un cerchio che si chiude! I più sinceri complimenti, per la storia, per il lessico che si è evoluro in maniera esponenziale, e per l’ambientazione. Ti confesso che quando passo da Nipozzano avverto un brivido e il forte istinto di guardare il castello! Prima o dopo ti noterà un editore con le spalle grosse e allora le tue storie, belle storie, saranno alla portata di tutti, vedrai!
Ancora BRAVA!!!!

Elisa

(18-05-2010)

Serena, ho passato dei momenti molto belli insieme al tuo
libro, mi immaginavo tutti i posti che conosco e che tu hai descritto pefettamente!
Mi sembrava di esserci davvero insieme ai personaggi. Il
libro mi é piaciuto davvero tantissimo… La storia é molto interessante ed originale. Ti ringrazio per aver scritto un libro cosi bello e cosi attraente, non ce la facevo di smettere a leggere.
Ancora complimenti, sei brava davvero! Non vedo l’ora di leggere il tuo prossimo libro!

Eva Svobodova

(24-05-2010)

Benvenuta,fra i maestri del giallo.
I segreti della luna l’ho preso da Stefano Tinti per pura curiosità,e dopo averlo letto sono rimasto gioiosamente colpito dalla trama della storia che regge molto bene; è storico,è attuale.
Il tuo libro (che ha come fulcro,Diacceto e queste colline meravigliose) è di ampio respiro, nazionale.
Il patos, la voglia di girare pagina per sapere il dopo e il corso delle vite (o morte) dei personaggi…
E’ così che ho tirato fino alle cinque del mattino.
Questo nuovo nato mi ha deliziato e lo metterò vicino a Lucarelli, Le Carrè, Colaprico con il suo commissario Binda, Gianni Biondillo che da quando ha scritto tre gialli ambientati a Quarto Oggiaro MI, le amministrazioni hanno aperto
un commissariato di polizia, è poi tanti altri giallisti bravi.
Il tuo sarà in buona compagnia, ogni due o
tre anni mi rileggo quelli che mi hanno preso una briciola di cuore.
Il tuo libro, come avrai capito, mi è piaciuto, ne voglio regalare una copia a mia figlia Angela che vive a Boston, ma viene a cantare pezzi di Edith Piaf il 7 agosto per la serata di chiusura del Diaccetum festival.
Angela ama questi luoghi perchèquando abbiamo comprata la casa quì a Diacceto, lei era piccola e Nipozzano, il bar Tinti che sono nel tuo libro, per lei sono cari ricordi.
E poi ama i Gialli come me …….mi farebbe piacere che tu scrivessi una dedica sul libro che regalerò ad Angela.
Grazie per il regalo di questo giallo nuovo venuto al mondo
e,(sono interessato) spero che tu scriva un fratellino.
Auguri e un saluto sincero.

Alfonso Rossi

(26-05-2010)

Un bellissimo libro. Coinvolgente tanto da immedesimarsiarsi nei personaggi. Un libro da leggere di getto tanto ti prende. Un consiglio a tutti i lettori: prendere un foglietto e scrivere i vari personaggi le relazioni di parentela ed il loro ruoli (come si faceva alle superiori quando si leggeva Shakespeare) questo serve serve solo all’inizio perché i personaggi li senti parenti, amici e nemici. Brava Serena!

Serenella Gori

(11-06-2010)

Cara Serena, ti faccio i miei complimenti per il tuo libro I SEGRETI DELLA LUNA. La storia narrata è architettata in maniera coinvolgente mescolando passato e presente in modo perfetto. Non mi dilungo oltre. . . . GRAZIE.

Roberto Ghislieri

(06-07-2010)

Serena, non scrive.
Serena dipinge la vita.
Colora di profumo, quello che solo il cuore puo’ sentire.
Serena con le sue parole ti porta in là…
Un po’ più in là…
I Segreti della Luna ha un solo difetto…
ti lascia l’amaro e il dolce di certi sogni illuminati dalla luce della luna…
e doppo certe tue parole la realtà ti appare banale…
il tuo libro non ti lascia…
resti li’…
beatamente imprigionato…

Pierluigi Alessandrini

(10-07-2010)

Ciao Serena, sono Loredana Salvadori volevo farti davvero di cuore i miei complimenti.
Ho terminato la lettura del libro due giorni fa e mi è piaciuto.
Sei molto brava e sei riuscita a coinvolgermi nella tua storia al punto che adesso,quando passo dal bivio di Nipozzano o da villa Grassina,penso istintivamente ai protagonisti così ben costruiti.
Hai davvero una fantasia brillante!

Loredana Salvadori

(29-09-2010)

Ciao Serena,

ho (purtroppo) finito di leggere “I segreti della Luna” e, come promesso, ecco il mio commento.

La premessa che faccio è che dirò la verità, sapendo che uno scrittore la apprezza.
La verità è tutta racchiusa in quella parola che leggi sopra…quella tra parentesi. Sì, mi dispiace di averlo finito di leggere, perché è stata una bellissima compagnia.
Il tuo romanzo è riuscito a farmi provare l’emozione che mi spinge a leggere così tanto da quel lontano giorno del 1978, quando la maestra d’asilo mi regalò “Cipì” dando inizio così alla mia passione, all’amore per le pagine scritte…una dietro l’altra. Proprio così, “I segreti della Luna” non è solo un ottimo libro ben scritto, una storia molto ben pensata, costruita e realizzata e una perfetta armonia tra gli intrecci e le rivelazioni. No, non è solo quello. Queste cose già in molti te le avranno dette. E’ quello che il lettore cerca. Almeno è quello che cerco io quando scelgo le mie letture. Ho sempre immaginato il periodo in cui leggo un buon libro come un periodo speciale che mi concedo, in cui una persona cara (ognuno ha la sua in fondo al cuore) viene a trovarmi con una storia nuova da raccontare. Tutte le volte che prendo in mano il libro e comincio a leggere è come se aprissi la porta e la facessi accomodare in salotto; tutte le volte si siede sulla poltrona e comincia a raccontare. La ascolto rapito per giorni e quando arriva la fine della storia, so che il nostro momento speciale è finito…e la tristezza si fa sentire. Ma è una tristezza che lascia subito il posto alla sensazione di essere più ricco; la ricchezza che chi ama le storie e le parole conosce bene.
Ecco, l’ultima volta che avevo provato a 360 gradi questa sensazione era successo dopo av er letto “L’ombra del vento” di Carlos Ruiz Zafon ed è quello che ho provato ieri sera, quando ho finito il libro.
Credimi, non è adulazione o voglia di fare quello che fa i complimenti; no, è la verità che chi ama la lettura e, nel mio caso, anche la scrittura, ha il dovere di dire. Ho amato “I segreti della Luna” perché su quel torrione insieme a Ludovico e Bianca c’ero anche io, perché ho sofferto con Cosimo e perché ho spinto Massimo ad andare a cercare e a prendere Naira. Ecco, questo è il mio commento e questo è quello che il romanzo mi ha regalato. Brava, ma soprattutto grazie da chi ama la lettura! Ecco perché sono felice come una pasqua per i complimenti ricevuti da te! Sentirsi dire che scrivi bene da una che scrive così è il massimo, almeno lo è per me! Brava e grazie ancora!

Davide Mannucci

(20-11-2010)

Donne in Cammino

Complimenti Serena! Sono dei racconti bellissimi! Io me lo sono fatto comprare da mia sorella a Borselli! Brava Brava Brava!!!

Luca Parigi

(23-02-2012)

Buongiorno Serena, non sono abituata a scrivre, mi perdonerà gli eventuali errori, volevo esprimermi in merito alla sua ultima pubblicazione “donne in cammino”. Mi è puiaciuta molto, tutti i racconti, o per un motivo o per un altro proprio come dice lei nell’introduzione, offrono spunti per riflettere. Ho consigliato la lettura alle mie amiche e anche a qualche collega proponendo il libro come regalo alle proprie compagne.. Se qualcosa può valere la mia opinione, lo consiglio a tutti.
Ancora complimenti.
Cordialità.

G. R.

(22-02-2012)

Salve Serena, che dire… sono racconti particolari e intensi. Mi è piaciuto in particolare “sette perle in paradiso” nel quale mi rivedo. Da anni io eil mio compagno tentiamo di avere un figlio, ma sembra un’impresa impossibile. Io non ho la tenacia della donna che si racconta e alla terza gravidanza senza successo, ho optato per l’adozione. Comunque tutti i racconti sono belli e, a ben guardare, bene o male ogniuno di noi può ritrovarsi all’interno di una delle tue storie. Brava. Adesso aspetto il nuovo romanzo!

Francesca

(16-02-2012)

Smarriti nel Destino

Buongiorno Serena, che dire, bellissima storia! E’ un romanzo che ti cattura e ti lascia senza fiato, non puoi fare a meno di leggerlo… lo posi perché ti imponi di farlo, ma subito dopo lo riprendi in mano e continui a leggere trascurando tutto il resto! Non vedo l’ora che arrivi Amelie!
Saluti

Anna

(10-05-2017)

Buonasera Serena. Non ci conosciamo di persona: sono la nuora di Lorella e Gianluca Pacini. Mi e’ stato prestato il libro ” Smarriti nel destino” ieri e oggi pomeriggio l’ ho finito, leggendo l’ ultima pagina con il dispiacere che si ha quando si saluta un amico. Ho due bambine piccole, la minore di un mese e , nonostante l’ impegno costante tra poppate, faccende in casa, sorveglianze e pisolini, sono riuscita a ritagliarmi lo spazio per leggere tutto d un fiato il suo meraviglioso libro. Ho sempre prediletto il genere giallo- thriller nelle mie letture che, ahimè, ho dovuto un po’ mettere in disparte da quando sono diventata mamma. Con ” smarriti nel destino” sono riuscita a ritrovare il piacere di fare qualcosa solo per me , di soddisfare una voglia solo mia, e ne sono rimasta contentissima. Il libro ti coinvolge, non si riesce a staccare gli occhi dalle pagine, fa venire una voglia tremenda di andare all’ ultima pagina per vedere come finisce. Insomma, volevo farle solo i miei più sinceri complimenti e ringraziarla per avermi fatto riprovare , dopo anni, il piacere della lettura.
Un caro saluto.

Aurora

(15-05-2017)

Ci sono libri che sono viaggi e scoperte.
Con questo libro ho scoperto una scrittrice che abita a pochi passi da me e della quale non potrò più fare a meno.
Una nuova serie di gialli da leggere tutti in un fiato in compagnia di un nuovo maresciallo tutto da scoprire. Questo è l’ultimo uscito e mi rimetterò in pari presto.
Soprattutto ho scoperto luoghi nascosti nella mia montagna di cui non conoscevo l’esistenza ma per questo rimedierò al prossimo we di sole!!!

Giulia Pasquini

(16-05-2017) Gruppo di lettura "Cosa leggo stasera?

Appena finito di leggere il tuo romanzo. Devo dire che non mi ha deluso per niente e mi ha lasciato con la solita soddisfatta sensazione che ogni volta mi visita dopo la lettura di un buon libro. Sono anche dispiaciuto per averlo terminato così presto… Sono via tre giorni con molto tempo libero e meno male che mi sono portato “Il buio oltre la siepe” di Harper Lee (solo ottimi libri dopo il tuo!) … Ho letto “Smarriti nel destino” in poco più di due giorni…e devo farti i complimenti! Scritto benissimo…una storia e una trama ben organizzate e un ritmo sempre più incalzante che ti fa girare pagina come se non ci fosse un domani. Bellissime le emozioni che sai trasmettere e geniali alcune trovate, come il manoscritto ritrovato nella Villa… Che dire? Brava davvero! Da consigliare come acquisto ai miei amici amanti dei libri. E da me hai garantita un’altra via di passaparola!! Brava ancora e grazie!!Un abbraccio

Davide Mannucci

(21-05-2017)

Proprio una bella serie, che sembra avere un seguito ai primi due libri. La scrittura della Beoni è molto scorrevole; sono quei libri colorati di giallo che ti prendono fino all’ultima pagina non senza farti commuovere un po’.
Se poi la trama dei libri si svolge nei paesi e le montagne vicini ciò è un valore aggiunto per noi; li consiglio, in giro c’è molto di peggio.

Rolando Clerice

(18-07-2017)

Giulia, mia figlia, era rimasta affascinata dalla presentazione che Serena Beoni ha fatto qui a Reggello e ha letto (forse dovrei usare un altro verbo più adatto..”divorato”) “Smarriti nel destino” in due giorni. Se una scrittrice riesce ad interessare ed affascinare anche una giovane lettrice dodicenne credo che possa andarne orgogliosa!

Alessia Argentieri

(19-07-2017)

Letti uno dietro l’altro in poco tempo. La narrazione scorre piacevolmente e la scrittrice riesce a alimentare la voglia di andare avanti per scoprire come va a finire. In particolare in “smarriti nel destino” la tensione per la sorte dei protagonisti rimane alta fino alla fine.
Consiglio la lettura anche perché i luoghi in cui le due storie si svolgono sono quelli che noi Reggellesi conosciamo bene.

Barbara Cardi

(27-01-2018)

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